Piergiorgio Valente
15 novembre 2013

Responsabilità del consulente fiscale. Il dibattito alla VI Conferenza europea on Tax Advisers’ Professional Affairs (22.11.2013) (scritto con Dick Barmentlo e Ivo Caraccioli)

La sesta Conferenza del Professional Affairs Committee della CFE (Confédération Fiscale Européenne), “Change of climate in taxation: are you prepared for extended responsibilities?”, si terrà a Milano il 22 novembre 2013. Organizzata dalla CFE, in collaborazione con la Scuola di Formazione IPSOA e l’ANTI (Associazione Nazionale Tributaristi Italiani), la Conferenza rappresenterà un’occasione di dibattito e di confronto sulle nuove responsabilità del consulente fiscale nelle attività a carattere transnazionale.

Nel corso degli ultimi anni, l’intensificarsi dell’azione di contrasto alle cd. “harmful tax practises”, a livello internazionale e comunitario, ha portato ad una ri-definizione del concetto di “abuso del diritto” e alla creazione di un’“area grigia” di incertezza giuridica, la quale, oltre a produrre effetti deterrenti sui contribuenti, può influenzare l’approccio all’attività di consulenza da parte dei tax advisers. Le crescenti aspettative delle Amministrazioni finanziarie rispetto all’impegno e alle responsabilità assunte dai consulenti fiscali nell’espletamento del proprio incarico sollevano numerosi interrogativi sulle possibili evoluzioni dell’attività professionale degli stessi. Saranno oggetto di discussione le possibili implicazioni pratiche del passaggio da un approccio legale a un approccio morale nell’esercizio dell’attività di consulenza da parte dei fiscalisti.

Durante la Conferenza, verrà esaminato il complesso ruolo del consulente fiscale quale “intermediario” tra Stato e contribuente, facendo riferimento ad autorevoli studi OCSE quali il Rapporto del maggio 2013 “Co-operative Compliance: A Framework from Enhanced Relationship to Co-operative Compliance” e lo Studio del 2008 “Study into the Role of Tax Intermediaries”.

Ci si chiederà, infine, in quale misura potrà configurarsi una responsabilità dei consulenti fiscali con riguardo ai pareri forniti ai clienti in passato, quando dibattito e sviluppi in materia di abuso del diritto e schemi di pianificazione fiscale aggressiva si presentavano scarsamente rilevanti. Fondamentale è riflettere sui numerosi aspetti che i tax advisors devono tenere in considerazione in vista dell’attività di consulenza che sarà svolta in futuro: in quest’ottica, i rischi per i consulenti fiscali possono assumere le forme più disparate, dalla responsabilità civile, all’esclusione dai contratti con Stato o enti pubblici, fino alla responsabilità penale.

Obiettivi:

  • Comprendere le attuali iniziative a livello nazionale e internazionale volte a contrastare l’evasione fiscale, l’elusione fiscale e la pianificazione fiscale aggressiva e i possibili impatti sull’attività professionale dei consulenti fiscali.
  • Riflettere sul ruolo del consulente fiscale quale “intermediario” tra Stato e contribuente e sulle possibili conseguenze di un approccio morale all’attività di consulenza.
  • Identificare le possibili responsabilità e i rischi assunti dal consulente fiscale in seguito alle recenti evoluzioni internazionali nell’interpretazione dei concetti di “abuso del diritto” e di “aggressive tax planning”.

© Piergiorgio Valente
p.valente@gebnetwork.it
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