Vartui Kurkdjian
19 giugno 2013

Contratti con multinazionali: quando conviene scegliere Londra per la risoluzione delle controversie?

Nei contratti con multinazionali spesso la sede della risoluzione delle controversie è Londra e il diritto applicabile è il diritto inglese indipendentemente dal fatto che nessuna delle parti abbia la sede in Inghilterra. Ciò può avvenire per via dei regolamenti comunitari in materia di diritto applicabile e cooperazione giudiziaria.

Questa tendenza che si va diffondendo comporta una serie di conseguenze che dovrebbero essere valutate più attentamente dall’azienda italiana, in quanto al momento del contenzioso potrebbe scoprire non pochi inconvenienti.

Tra questi vanno segnalati i costi considerevoli degli studi legali inglesi, in genere tariffati a orario, nonchè il fatto che tali costi se si sceglie il tribunale lievitano in quanto è richiesto l’intervento di due legali, il solicitor, che cura la causa e il barrister che la presenta alla corte.

Certamente se il valore della causa è molto elevato la scelta di un compenso orario in luogo di un compenso legato al valore dell’affare potrebbe essere ragionevole e forse addirittura conveniente.

Ma la predisposizione seriale della clausola di elezione del foro a Londra non pare permettere la valutazione del valore di ciascuna causa.

Non va dimenticato inoltre che se ci si trova di fronte a un tribunale inglese l’applicazione del diritto inglese comporterà conseguenze a volte imprevedibili dalle parti, posto che talune clausole contrattuali potrebbero dar luogo a conseguenze diverse rispetto a quelle che conosciamo: ad esempio la clausola penale non può essere di importo deterrente/punitivo e non è comunque esecutiva.

Vero è che i tribunali inglesi appaiono portati a far rispettare le previsioni contrattuali delle parti in modo concreto rispetto ad altri tribunali che sono più portati a ricorrere all’indennizzo in caso di inadempimento ma raramente dispongono provvedimenti relativi a obblighi concreti.

Infine la giustificazione per cui molte multinazionali hanno posto gli uffici europei a Londra pone seri problemi in merito all’esito di un eventuale giudizio laddove a concludere il contratto sia una controllata della multinazionale dotata di  pochi beni aggredibili.

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